Il prezzemolo non è solo …prezzemolo. Scordati per un momento delle ubique foglioline che danno tanto colore ai nostri piatti e fai la conoscenza della loro controparte: una radice pallida e simile alla carota nella forma, il cui sapore raffinato può ricordare la pastinaca o il cavolo rapa.

Le radici apprezzate sono quelle del prezzemolo tuberoso ( Petroselinum crispum ), una variante ormai quasi scomparsa, in Italia, della comune pianta aromatica ( Petroselinum sativum ).

Uso alimentare della radice di prezzemolo

Questo tuberoso oggetto della nostra attenzione si presta al consumo sia cotto in bolliti e stufati che crudo in insalata, grattugiato come si fa con le carote. E proprio così lo si consuma nei paesi dell’Europa Orientale e Settentrionale, nelle cui cucine – a differenza di quelle nostrane – è ancora una presenza discretamente comune.

Questa radice è anche deliziosa preparata a puré, seguendo gli stessi passi secondo i quali cucineresti un purè di patate. Puoi anche farne una deliziosa vellutata, cui puoi aggiungere castagne o zucca.

Qualora ti imbattessi in ricette desuete o straniere che prevedono l’uso di questo ingrediente, troverai difficile reperirlo. Potrai tuttavia sostituire questa piccola bontà con quantità equivalenti di pastinaca (pianta tra l’altro apparentata, essendo una Apiacea) o di sedano rapa.

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Proprietà e farmacopea

Questa pianta ha origine nelle coste del Mediterraneo Meridionale e Orientale, la si bolle e la si stufa sotto i cieli dell’Europa Orientale e Settentrionale, la si dimentica nello stivale, ed è presso i cugini d’oltralpe che viene apprezzata per le sue proprietà curative. Cellulite, ritenziona idrica, pesantezza nei giorni mestruali vengono combattuti dalle spiccate doti diuretiche del Petroselinum crispum.

Il suo consumo apporta vitamine, sali minerali e una buona dose di potassio. In questo ambito vengono usate anche le foglie, ricche di vitamina C e calcio.

Dove trovarla

Nei mercati agricoli dei villaggio che costellano il Bacino Pannonico. Una soluzione più pratica, è dunque quella di coltivare con le tue mani questa pallida delizia.

Puoi coltivare questa piante a partire dal seme, secondo le stesse modalità con cui procederesti per il prezzemolo comune , con l’accorgimento di utilizzare vasi più ampi e profondi che consentano lo sviluppo della radice, lunga fino a 15cm.

Il modo più semplice di procurarsi i semi è di acquistarli online.

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